20 marzo 2026
Regolamento UE per Ripristino della Natura e Crediti biodiversità, prospettive per i siti marini NATURA2000
Incontro con il presidente di Federparchi, IUCN Europa e Ispra
Cosa cambia davvero per la tutela del mare con il nuovo Regolamento dell’Unione Europea per il Rispristino della Natura (Nature Restoration Law) e come le azioni e gli approcci del progetto LIFE A-MAR NATURA2000 possono diventare tasselli concreti nella pianificazione e nell’attuazione a scala locale delle nuove norme europee.
Di questo si è discusso nell’evento online che si è svolto venerdì 20 marzo alle ore 10.
All’incontro ha partecipato Boris Erg, direttore di IUCN Europa, che ha illustrato, con grande efficacia come è articolato il regolamento sulla Restoration Law, gli strumenti utili per la sua applicazione a livello nazionale e il supporto che IUCN Europa può fornire a fronte degli ambiziosi obiettivi della UE, che prevedono i primi risultati già a partire dal 2030. Erg ha sottolineato l’importanza di poter contare su risorse pubbliche, la necessità di seguire la metodologia per sviluppare i Piani Nazionali di Ripristino e le specificità delle azioni per i siti marini.
Lorenzo Ciccarese, ISPRA, si è soffermato sul quadro tecnico operativo e sulle implicazioni per i siti marini delle nuove norme di Bruxelles. Ciccarese ha svolto una accurata disamina sui vari step previsti dal Regolamento soffermandosi sugli aspetti che investono sia gli ecosistemi a terra che quelli a mare e facendo riferimento anche al ripristino delle aree agricole. Nella sua ampia relazione ha anche illustrato la complessità e l’opportunità delle misure previste sia all’interno dei siti NATURA2000 sia sul territorio in generale.
Luca Santini, presidente Federparchi, ha ribadito nelle conclusioni l’importanza di un nuovo approccio culturale ai temi della conservazione, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità che si trovano nelle aree protette. Santini ha portato alcuni esempi concreti di Nature Based Solution citando i processi di riforestazione naturale molto più efficaci di quelli artificiali. Il presidente di Federparchi si è poi soffermato sulla necessità di diffondere, ai cittadini in generale, una nuova visione della biodiversità che non sia centrata sulla emotività – vedi solo le specie animali rilevanti – ma che abbia un approccio più scientifico e guardi all’insieme degli ecosistemi che hanno la loro base nella biomassa vegetale.
Apertura e chiusura dei lavori: Maria Villani, resp. Progetti Federparchi, che ha illustrato le principali attività e i risultati raggiunti dal progetto europeo Life A-MAR NATURA2000







