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26 marzo 2026

LIFE A-MAR NATURA 2000, risultati raggiunti e prospettive future nell’evento conclusivo del progetto

I risultati raggiunti e le prospettive future della conservazione delle specie e degli habitat marini all’interno della rete Natura 2000 in Europa, sono questi i temi affrontati nell’evento finale del LIFE A-MAR NATURA 2000 che si è svolto online il 25 marzo 2026

Il progetto è nato con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la consapevolezza delle aree marine e costiere della rete Natura 2000 in Italia e in Spagna, coinvolgendo un ampio pubblico di stakeholder, operatori del mare e cittadini attraverso una strategia di comunicazione integrata. Nel corso delle attività sono stati utilizzati strumenti diversi — dalla comunicazione istituzionale alle piattaforme digitali, fino allo storytelling e alla produzione multimediale — per aumentare la visibilità delle sfide legate alla conservazione del mare e favorire una maggiore comprensione dell’importanza dei siti Natura 2000 marini.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Luca Santini, presidente di Federparchi, capofila del progetto che ha sottolineato come Life A-MAR sia un modello da replicare, caratterizzato per la capacità di tenere insieme partecipazione e ricerca scientifica, coinvolgimento emotivo e azioni mirate di conservazione. Nel suo intervento Santini ha ricordato che progetti come LIFE A-MAR sono essenziali per trasformare obiettivi e strategie in azioni concrete. Ha sottolineato che, anche quando un progetto si conclude formalmente, il lavoro non si disperde: risultati, competenze e relazioni restano e continuano a produrre valore nel tempo. Federparchi continuerà infatti a impegnarsi sui temi della tutela della biodiversità, della comunicazione ambientale e della valorizzazione dei siti Natura 2000, anche in coerenza con quanto previsto dall’After LIFE Plan. Un impegno costante, che prosegue ogni giorno accanto alle aree protette italiane.

Durante l’evento conclusivo di LIFE A-MAR, Maria Villani, responsabile dei progetti presso Federparchi e moderatrice dell’incontro, ha guidato i partecipanti attraverso i momenti salienti della giornata, mettendo in evidenza i risultati raggiunti e l’importanza del percorso del progetto. Nel suo intervento, ha sottolineato il ruolo di LIFE A-MAR nella sensibilizzazione sui siti marini di Natura 2000 e nella promozione di comportamenti più consapevoli e sostenibili. Ha ringraziato i partner del progetto, i cofinanziatori e le Aree Marine Protette italiane che hanno partecipato attivamente alle varie azioni. Ha sottolineato in particolare l’impegno di Federparchi nell’organizzazione di eventi a terra durante la campagna di navigazione, attività di citizen science, eventi scientifici, formazione e capacity building. Ha inoltre evidenziato il lavoro svolto per monitorare il livello di consapevolezza dei siti Natura 2000 tra cittadini e turisti. Nel presentare la tavola rotonda finale ha sottolineato l’importanza di promuovere il dialogo tra ricerca, gestione, comunicazione e cooperazione internazionale. Il suo intervento ha ribadito che la conservazione marina richiede non solo regole e strumenti, ma anche partecipazione, consapevolezza e responsabilità condivisa.

A seguire gli interventi dei rappresentanti dei partner. Giorgia Gaibani, Lipu-BirdLife Italia, ha parlato delle sfide che ancora attendono la rete Natura 2000 ma anche gli strumenti per riuscire ad affrontarle e raggiungere gli obiettivi, attraverso la ricerca e il coinvolgimento delle persone.  Come esempio virtuoso e replicabile ha illustrato le attività svolte durante la giornata europea per celebrare la rete Natura 2000, il ‘Natura 2000 day’: .

Maria Stella Scordo, Triton Research, ha evidenziato come la comunicazione del progetto è stata più che una semplice attività di divulgazione, ma un momento di contattato e coinvolgimento delle persone che vogliono essere parte attiva nella tutela della biodiversità marina. Scordo ha ricordato il successo delle campagne veliche di sensibilizzazione delle aree marine protette dalla Rete Natura 2000 in Italia (2023) e in Spagna (2025), delle regate Triton Cup 2024 e2025 e ha ricordato la realizzazione dell’App di progetto AMAR Sea LIFE come un prodotto di comunicazione che ha reso possibile la traduzione del linguaggio burocratico/specialistico dei siti Natura 2000 in qualcosa di più fruibile per gli users e proattivo per via della possibilità di aggiungere immagini.

Víctor Gutiérrez, della Fondazione Biodiversidad, ritiene che progetti come LIFE A-MAR rappresentino una grande opportunità per la conservazione marina, poiché consentono di promuovere iniziative volte al miglioramento delle competenze, alla sensibilizzazione sociale sull’importanza degli oceani e alla cooperazione internazionale. Dopo aver illustrato le attività svolte in Spagna, tra cui 40 sessioni di formazione, una campagna di sensibilizzazione e 15 laboratori di citizen science, Gutiérrez si è detto fiducioso che possano nascere iniziative simili che consentano di migliorare la gestione della Rete Natura 2000.

I risultati del progetto LIFE A-MAR Natura200 sono presentati da Diego Mattioli di Triton Research, che ha illustrato le principali azioni realizzate egli obiettivi raggiunti che sono partiti dal concetto “conoscere e amare il mare per proteggerlo”.    Mattioli si è soffermato sulle attività di sensibilizzazione in Italia e in Spagna: 24 seminari, 2 campagne veliche, 4 esperienze di replicazione (Malta, Francia, Grecia e Albania), attività di formazione con oltre duemila manager; un’intensa attività di comunicazione digitale che ha avuto oltre 12 milioni di contatti.

In diretta dall’isola  di Montecristo, sito Natura2000, si è collegato Mario Arcenni, Commissario del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano che, con quelli delle Cinque terre e dell’Asinara è co-finanziatore del progetto. Arcenni ha rimarcato l’impegno del parco non anche dal punto di vista delle attività svolte finalizzate a costruire relazioni e coinvolgimento per aumentare la conoscenza dei siti marini della rete europea.

Il presidente del Parco Nazionale dell’Asinara Gianluca Mureddu ha inviato un messaggio di saluto sottolineando l’importanza del progetto per la tutela della biodiversità marina. Durante l’evento è stato proiettato un estratto del documentario realizzato nell’ambito del progetto, “Unseen Guardians: routes for the biodiversity”, che racconta le attività svolte e il valore degli ecosistemi marini protetti attraverso immagini e testimonianze raccolte sul campo.

Momento centrale è stata la tavola rotonda dedicata al futuro della rete Natura 2000 marina e alle sfide della conservazione, moderata da Maria Villani (Federparchi), sulle prospettive future per i siti marini di NATURA2000. Alla discussione hanno partecipato esperti e rappresentanti di importanti organizzazioni scientifiche e ambientali europee: Jacopo G. Cecere, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale; Antonio Vulcano, BirdLife Europe and Central Asia; Matthieu Medori, MedPAN – Mediterranean Network of Marine Protected Areas; Linda Albonetti, CESTHA – Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat APS; Afroditi Kardamaki, Hellenic Center for Marine Research.

Il confronto è stato l’occasione per riflettere su strategie di governance a lungo termine, cooperazione tra istituzioni, coinvolgimento degli stakeholder e trasferimento delle conoscenze oltre la durata del progetto, affrontando anche il delicato equilibrio tra conservazione della biodiversità e attività socioeconomiche legate al mare.

L’evento si è concluso con l’intervento di Lorenzo Viviani, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, che ha sottolineato come la fine del progetto coincida con l’inizio di altre attività in continuità con quello che si è fatto, guardando alla tutela della biodiversità anche oltre i confini dell’aree protette, per mettere a sistema quanto realizzato e far capire l’importanza della conservazione della natura. Le aree protette devono essere, per tutti,  delle grandi scuole per la tutela dell’ambiente.

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