21 marzo 2026

Concluso il percorso italiano di formazione e capacity building di LIFE A-MAR: Azione B.3

Si è concluso il percorso italiano dell’azione B.3 del progetto LIFE A-MAR, dedicato alla formazione e al capacity building per enti gestori di siti marini Natura 2000 e stakeholder. Coordinato da Federparchi, il ciclo ha previsto 12 appuntamenti formativi realizzati tra giugno 2025 e marzo 2026, costruiti come un percorso coerente ma flessibile, capace di adattarsi ai diversi contesti territoriali e ai bisogni dei pubblici coinvolti.

Uno degli elementi di maggiore valore dell’attività è stato il metodo. Il programma è stato infatti articolato secondo una progressione chiara: una prima parte di inquadramento generale sui temi della Rete Natura 2000 marina, della comunicazione e del quadro europeo; una seconda parte più territoriale e operativa, sviluppata con i tre parchi cofinanziatori; e infine alcuni appuntamenti tecnici e politico-istituzionali dedicati agli strumenti di gestione, ai formulari standard, agli obiettivi e alle misure di conservazione e alle nuove sfide normative, come il Regolamento europeo sul Ripristino della Natura.

Il percorso ha integrato costantemente contenuti di conservazione e contenuti di comunicazione, partendo dall’idea che la gestione efficace dei siti marini Natura 2000 richieda non solo competenze tecniche, ma anche la capacità di tradurre temi complessi in messaggi chiari, accessibili e utili per visitatori, operatori e comunità locali.

Dal punto di vista dei risultati, l’Azione B.3 ha coinvolto enti gestori, tecnici, educatori ambientali, guide, operatori dell’accoglienza, professionisti e altri stakeholder attivi nei territori. I 12 incontri hanno registrato complessivamente 420 partecipanti, superando in modo significativo il target minimo di 250 persone previsto per la componente italiana.

Il percorso ha inoltre potuto contare sul contributo di relatori provenienti da istituzioni e organizzazioni di rilievo nazionale ed europeo, tra cui Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Commissione europea, ISPRA, ISTAT, IUCN Europe, Sogesid, Federparchi e i parchi cofinanziatori. Questo ha rafforzato il valore tecnico e istituzionale delle attività e favorito il confronto tra livelli diversi di competenza, dal quadro europeo alla gestione concreta nei territori.

Nell’ambito degli incontri rivolti a guide, educatori ambientali e operatori locali dei tre parchi cofinanziatori, Federparchi ha utilizzato anche sessioni interattive tramite Mentimeter, come strumento partecipativo per far emergere percezioni, equivoci ricorrenti e messaggi chiave sulla Rete Natura 2000 a mare. Dai risultati è emersa una base comune molto forte, legata a biodiversità, tutela, habitat e conservazione, ma anche la necessità di chiarire meglio la distinzione tra siti Natura 2000 e aree marine protette, rafforzando così la capacità narrativa degli operatori sul campo.

Tra i principali risultati raggiunti si segnalano il rafforzamento delle conoscenze sulla Rete Natura 2000 marina, una maggiore capacità di interpretare i temi della biodiversità anche dal punto di vista comunicativo, la condivisione di buone pratiche e casi applicativi e una più forte integrazione tra dimensione progettuale generale e bisogni specifici dei territori.

Come sottolinea Luca Santini, Presidente di Federparchi: “Con l’Azione B.3 abbiamo voluto costruire non solo un ciclo di incontri, ma un vero spazio di lavoro comune tra istituzioni, enti gestori, tecnici, guide e operatori dei territori. La tutela dei siti marini Natura 2000 passa infatti anche dalla capacità di parlare un linguaggio condiviso, di spiegare bene il valore della biodiversità e di coinvolgere in modo concreto chi vive e frequenta questi luoghi. Questo percorso ha dato risultati importanti sia sul piano della partecipazione sia su quello della qualità del confronto, e conferma il ruolo di Federparchi nel mettere in relazione soggetti diversi attorno a una visione comune della conservazione.”

L’esperienza italiana dell’Azione B.3 ha mostrato con chiarezza anche il valore dell’approccio di Federparchi: mettere in relazione amministrazioni centrali, enti gestori, aree protette, tecnici, comunicatori, educatori ambientali ed esperti, creando uno spazio concreto di coordinamento, apprendimento reciproco e costruzione di linguaggi condivisi. Un risultato importante, perché la qualità della tutela e della comunicazione dei siti marini Natura 2000 dipende sempre più dalla capacità dei soggetti coinvolti di lavorare insieme in modo coerente ed efficace.

Infine, per garantire continuità e capitalizzazione dei risultati, l’ultimo appuntamento del ciclo, dedicato al Regolamento europeo sul Ripristino della Natura, è stato reso disponibile anche online sul canale YouTube di Federparchi, così da poter essere fruito anche successivamente da altri enti e operatori interessati.