30 marzo 2026
LIFE A-MAR NATURA2000: oltre 9,6 milioni di persone raggiunte per far conoscere il mare protetto d’Europa
Il progetto europeo coordinato da Federparchi – Europarc Italia conferma il ruolo strategico della comunicazione, della citizen science e della partecipazione per avvicinare il grande pubblico ai siti marini della Rete Natura 2000.
Conoscere i siti marini della Rete Natura 2000 è il primo passo per proteggerli. Da questa convinzione è nato LIFE A-MAR NATURA2000 – Knowing and loving the Natura 2000 marine sites to protect them, progetto coordinato da Federparchi – Europarc Italia, insieme a Triton Research, Fundación Biodiversidad e LIPU, con il cofinanziamento dei Parchi Nazionali dell’Asinara, dell’Arcipelago Toscano e delle Cinque Terre.
Il progetto ha avuto un obiettivo chiaro: rendere più conosciuti, riconoscibili e comprensibili al grande pubblico i siti marini Natura 2000, spesso percepiti come strumenti tecnici o vincoli amministrativi, ma in realtà essenziali per la tutela della biodiversità, la qualità degli ecosistemi marini e il futuro delle comunità costiere.
I numeri principali
| Indicatore | Risultato raggiunto |
| Persone raggiunte complessivamente dalle attività di comunicazione e disseminazione | 9.604.722 |
| Comunicazioni attive realizzate dai partner | 3.662 |
| Articoli, news e uscite informative | 462 |
| Sessioni formative realizzate in Italia e Spagna | 39 |
| Partecipanti alle sessioni di formazione e capacity building | 917 |
| Candidature al concorso buone pratiche Italia-Spagna | 822 |
| Eventi di citizen science realizzati in Italia | 16 |
| Pannelli e materiali espositivi realizzati | 20 |
| Visitatori raggiunti attraverso pannelli e mostra | 15.524 |
| Partecipanti e visualizzazioni registrate al convegno finale | 155 |
Il risultato complessivo raggiunto è particolarmente significativo: le attività di comunicazione, sensibilizzazione, formazione e disseminazione hanno raggiunto 9.604.722 persone, secondo il sistema finale di monitoraggio dei KPI. Il dato sintetizza una pluralità di canali e azioni: campagne territoriali, strumenti digitali, siti web, newsletter, social media, attività con cittadini e stakeholder, materiali divulgativi e iniziative promosse dai partner.
Questi numeri confermano che LIFE A-MAR NATURA2000 non è stato una semplice campagna informativa, ma un’azione strutturata di connessione tra cittadini, aree protette, operatori del mare, turisti, amministrazioni e comunità locali.
La conoscenza come condizione politica della conservazione
La Rete Natura 2000 marina rappresenta una delle infrastrutture ecologiche più importanti dell’Europa. Tuttavia, perché possa produrre pienamente i propri effetti, non basta che i siti siano individuati, regolati e gestiti: è necessario che siano riconosciuti dalle persone come patrimonio comune.
Il valore politico di progetti come LIFE A-MAR NATURA2000 sta proprio in questo passaggio. La conservazione non resta confinata nei piani di gestione, nelle direttive europee o negli atti amministrativi, ma entra nella comunicazione pubblica, nella formazione degli operatori, nelle scelte del turismo sostenibile, nella partecipazione civica e nella responsabilità quotidiana di chi vive o frequenta il mare.
Quando un sito Natura 2000 non è conosciuto rischia di essere percepito come un limite. Quando invece viene spiegato, raccontato e vissuto, può diventare un’opportunità per la qualità ambientale, per l’economia locale, per l’identità dei territori e per la costruzione di una nuova cultura del mare.
Comunicazione diffusa, citizen science e formazione
Tra le azioni più rappresentative vi è stata la campagna velica LIFE A-MAR, che ha portato il messaggio della Rete Natura 2000 direttamente nei porti, nelle aree protette e nelle comunità costiere. La barca è diventata uno strumento itinerante di comunicazione, capace di intercettare pubblici diversi e di trasformare il mare stesso in luogo di informazione e partecipazione.
Accanto alla campagna velica, il progetto ha promosso attività di citizen science, incontri partecipativi, visite guidate, concorsi sulle buone pratiche, sessioni formative e iniziative rivolte agli stakeholder. Il concorso sulle buone pratiche, con 822 candidature raccolte tra Italia e Spagna, ha dimostrato l’esistenza di un patrimonio diffuso di esperienze e comportamenti virtuosi. Le 39 sessioni formative, con 917 partecipanti, hanno rafforzato le competenze di operatori e soggetti coinvolti nella gestione e comunicazione dei siti marini Natura 2000.
Il Layman’s Report: tre lingue e linguaggio visuale
A conclusione del progetto è stato realizzato il Layman’s Report, rapporto divulgativo finale disponibile in italiano, inglese e spagnolo. Ogni versione è composta da 21 pagine ed è accompagnata da 2 infografiche promozionali per web e social, per un totale di 6 infografiche.
La scelta è stata quella di utilizzare un linguaggio fortemente visivo, basato su fotografie, dati, infografiche e testi sintetici. L’obiettivo era rendere i risultati comprensibili anche a chi non possiede competenze tecniche sulla conservazione marina o sulla Rete Natura 2000. La diffusione digitale ha reso i materiali accessibili, scaricabili e riutilizzabili anche dopo la conclusione formale del progetto.
Dichiarazione del Presidente Santini
“Con LIFE A-MAR NATURA2000 abbiamo dimostrato che la tutela del mare passa anche dalla capacità di renderlo comprensibile e vicino alle persone. La Rete Natura 2000 non deve essere percepita come un tema per soli tecnici: è un patrimonio europeo che riguarda cittadini, comunità costiere, operatori economici e istituzioni. Aver raggiunto oltre 9,6 milioni di persone significa aver rafforzato la base culturale e sociale della conservazione marina, costruendo un ponte concreto tra aree protette, Europa e grande pubblico.”
Il progetto lascia in eredità strumenti concreti: materiali divulgativi, format formativi, dati, esperienze di citizen science, reti di stakeholder e prodotti digitali che potranno continuare a essere utilizzati nelle attività After-LIFE.
LIFE A-MAR NATURA2000 dimostra che proteggere il mare significa anche saperlo raccontare. La conoscenza dei siti marini Natura 2000 non è solo un obiettivo di comunicazione: è una condizione politica, culturale e sociale per costruire una tutela più efficace, partecipata e condivisa.




